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Rassegna cinema dal mondo

novembre 13, 2011


Per la 18.a edizione di Cinema dal mondo, i cineclub ticinesi collaborano con Amnesty International, che compie i 50 anni! Il programma è quindi centrato sul tema dei diritti umani, purtroppo ancora calpestati in tutto il mondo, e anche in tanti paesi democratici, Svizzera compresa.

Non ci si meravigli quindi di vedere fra i film proposti anche il documentario di Fernand Melgar, Vol spécial, che denuncia uno dei lati più oscuri della politica dell’asilo nel nostro paese, quello delle espulsioni forzate delle persone senza regolare permesso di soggiorno. Questo film, che molto ha fatto discutere all’ultimo Festival di Locarno (ma non tanto, purtroppo, per il tema che affronta, quanto per la ridicola accusa di “film fascista” rivoltagli dal presidente della giuria Paulo Branco) è un po’ l’evento di questa rassegna, sia perché sono previste tre anteprime (a Lugano, a Mendrisio e a Bellinzona) che precedono l’uscita nelle sale, sia perché le proiezioni saranno accompagnate da dibattiti con persone qualificate in materia.

Ma anche gli altri 9 film in programma, quasi tutti come sempre pressoché ignorati dal circuito commerciale, affrontano le violazioni presenti o passate dei diritti fondamentali nel mondo (i desaparecidos nel Cile di Pinochet,  la sorveglianza speciale nell’Argentina dei militari, le insostenibili condizioni di miseria nelle bidonville di Lima e nei quartieri poveri di Managua, gli effetti devastanti di guerre dimenticate come quelle del Caucaso e dello Sri Lanka, la sottomissione della politica e della giustizia ai dogmi dell’integralismo religioso in Iran, i diritti delle donne in Sudafrica).

Se i temi di quest’anno sono in perfetta sintonia con la meritoria attività di Amnesty, il principale criterio di scelta dei film è però rimasto quello della qualità cinematografica del prodotto, come si addice alla pluriennale politica culturale dei circoli del cinema del cantone. Non quindi semplici reportage più o meno televisivi di denuncia, e nemmeno film raffazzonati senza badare troppo all’estetica, bensì opere (poco importa se di registi esordienti o di autori affermati) che si sono distinte nei principali festival del mondo e che sanno farsi apprezzare per il loro originale linguaggio espressivo.

Parimenti importanti sono quindi la presa di coscienza delle ingiustizie che affliggono il mondo e il piacere di assaporare del buon cinema  (quello che raramente fa capolino nei cartelloni delle nostre sale cinematografiche), affinché l’etica si fondi, com’è sacrosanto, con l’estetica, il giusto con il bello.

Michele Dell’Ambrogio
Circolo del cinema Bellinzona

Per maggiori informazioni e il programma completo

 

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